Una novità mondiale che rivoluziona il modo di adattare l’apparecchio acustico all’utente: Camisha!
Fabbricazione su base computerizzata di apparecchi acustici personalizzati.
La Widex ha inventato e fatto brevettare un’avveniristica tecnologica per la produzione; e ora la concede in licenza anche alle aziende concorrenti.
Grazie agli sviluppi nella tecnologia al laser, oggi come oggi è possibile servirsi di un procedimento messo a punto e brevettato a livello mondiale dal produttore danese di apparecchi acustici Widex: mentre fino a poco tempo fa era necessario fabbricare quasi esclusivamente a mano capsule intra o raccordi retroauricolari per i singoli apparecchi acustici sulla scorta delle impronte auricolari dei futuri portatori (1), ora grazie ad un innovativo procedimento scoperto dalla Widex è possibile lavorare in maniera del tutto automatizzata su una macchina stereolitografica. E, al posto dell’impronta, si usa una riproduzione del condotto uditivo dell’utente elaborata con la scansione (2), che fornisce tra l’altro dati molto più precisi sulla conformazione interna dell’orecchio. Con la scansione (3) e con la fabbricazione completamente automatizzata (4), in futuro gli apparecchi acustici non solo diverranno sempre più piccoli ma, soprattutto, potranno venir adattati in maniera sempre più fedele al condotto uditivo (5). D’ora in poi sarà quindi possibile sfruttare ancor meglio le possibilità offerte dalla tecnologia completamente digitale.
La Widex utilizza la sua nuova tecnologia con il marchio «CAMISHA», abbreviazione della denominazione in inglese “Computer Aided Manufacturing of Individual Shells for Hearing Aids” (italiano: fabbricazione su base computerizzata di capsule personalizzate per apparecchi acustici).


